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Labs Premi

L'attività di ricerca e sperimentazione è il punto di forza della MC solution for design, dove la ricerca è sinonimo di crescita e sviluppo per proporre soluzioni visive in continua evoluzione.

 

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Il Giocoliere - videointerazioni
Il progetto nasce da una prima esperienza perfomativa (premio FAIR PLAY - sez. video/teatro - COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA SOFIA - Salerno nel 2005.
..."Fulcro di questa nuova esperienza è il rapporto tra il video e il corpo attoriale all’interno di uno spazio che diventa virtualmente tangibile, poiché agisce ed interagisce su un doppio piano d’azione (quello reale dell’attore e quello virtuale del video) che dialogano restituendo una dimensione “altra”."...

Ritrova adesso nel web (http://www.maxcoppeta.it/giocoliere) una nuova dimensione, quella virtuale, caratterizzata dalla ricerca di un dialogo / rapporto, in senso ludico, con lo "spettatore".Di chiara matrice teatrale, l'attore veste i panni di un Giocoliere ed esprimerà la necessità di operare con la fantasia per raccontare un mondo di ricordi, rivissuto attraverso segni, simboli e atmosfere sospese per allontanarsi/ci da una realtà troppo inutilmente concreta.

 

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Terra di Babilonia
L'idea nasce dalla ricerca sulla "fruibilità" della scrittura e sulla riflessione che immagine e musica approdano ad un territorio sensibile di intensità diversa dalla parola "scritta". Questo esperimento mira nel trasporre la "magia" del verso poetico nei colori della scena, nella voce dell'attore, nell'atmosfera della musica. La srittura esplora territori di altri linguaggi. Fondamentale infine l'interazione con l'utente, artefice del risultato delle possibili soluzioni. Seguendo la logica del non definito segno di un prodotto mutevole che si offre in tutte le sue possibili sfaccettature nel segno di una narrazione sempre nuova.

Il punto non è trovare nuovi linguaggi ma scriverne per nuove forme:
1. Scrivere poesia X l'immagine.
2. Comporre musica X l'architettura.
3. Dipingere immagini X la danza.
Non semplice contaminazione ma fusione di linguaggi espressivi alla ricerca di nuovi valori comunicativi.
 
 

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Noi - interactive book
Il progetto nasce dall’osservazione del comportamento di oggetti fotorealistici in ambienti digitali, e dalla possibilità di interagire con essi simulando il mondo “reale” al fine di rendere coinvolgente l’esperienza proposta. Immersi in un’atmosfera magica, un libro dalle pagine bianche prende vita grazie all’interazione con l’utente che pagina dopo pagina scopre il contenuto nascosto. Fulcro dell’operazione il testo poetico (“Noi” di Carmina Esposito) reso con animazioni che giocano sul senso delle parole proponendo nuove e possibili soluzioni linguistiche. Le lettere diventano segni, le parole concetto, le animazioni emozioni. Una delle finalità di questo progetto è quella di avvicinare alla poesia un’utenza giovane o lontana dal mondo letterario; un nuovo approccio quindi alla divulgazione poetica. Rigoroso lo studio sulle ombre delle pagine che hanno donato al libro un’ aspetto realistico, l’idea della tridimensionalità è data da due ombre proprie e due portate che sincronicamente si spostano insieme a una terza pagina scorrendo sulle prime due. Altrettanto importante è stato lo studio sull’interazione al fine di far reagire in modo naturale e fluido il movimento e la caduta delle pagine. Numerose sono le possibilità di sviluppo e potenzialità di questo prodotto che mira alla progettazione di un contenitore altamente versatile. Il book “Noi” può contenere altresì video, approfondimenti, schede, foto, audio, è dunque un vero libro interattivo o un’editoria elettronica che non rinuncia alla forma “libro” come concetto di diffusione di cultura e materiali comunicativi.
 
 
 

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DUTY_FREE - città visionarie - mutevoli - dinamiche
Duty_free, web exseperience è un progetto multimediale che indaga sul rapporto tra uomo e tessuto urbano. Molti risultano i riferimenti e le relazioni che intercorrono fra Duty_free e la letteratura e la cinematografia cyberpunk, la bioingegneria, le esperienze post-human di artisti contemporanei che lavorano con e sul corpo. Nella fase progettuale (interattiva on-line) l'attenzione è posta al paesaggio urbano, e ad una rimodellazione di spazi, tempi e modalità del circuito metropolitano, guardando ad una ipotesi di città futuribile dove l'architettura e l'arredo urbano si configurano in funzione dell'uomo ed in particolare del suo corpo, dove l'identità e l'identificazione, l'unicum e la socialità rappresentano nodi focali d'importanza primaria. Ideato in collaborazione con Massimo Pianese. Segnalato ad eventi quali "Corto Circuito" città della scienza (Na), "A_D_E" XXV Festival Internazionale Inteatro-Polverigi, "Flaming Creatures" Salerno (NA), "Scrittura Mutante" (To), pubblicato e distribuito su Computer&Internet-osservatorio di cultura digitale e design della comunicazione n°20/22, pubblicato sul DVD "Top Talent Award 03" - Europrix Multimedia - Salisburgo.
 
 
 

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La Fabbrica dei Sogni "Giovanna D'Arco"
nuove metodologie di progettazione per lo spettacolo
Il bozzetto virtuale "Giovanna D' Arco" nasce come soluzione progettuale al fronte di un totale controllo su tutti gli elementi che costituiscono la scena permettendo un alto grado di sperimentazione. Superando i limiti rappresentativi e spingendosi ad accenni registici (con uso di luci, scene mobili, figurini animati etc.) al fine di trovare un nuovo senso della narrazione. Quindi poter concepire la video / simulazione come un'opera in sè compiuta che trova origine dalla scrittura, si sviluppa come simulazione ai fini di una realizzazione teatrale, e finisce come "videonarrazione"; trovando il web come miglior veicolo divulgativo. Altre esperienze fatte sulla base dell' idea di sviluppo di "Giovanna D'Arco" hanno segnato un percorso ibrido tra teatro e nuove tecnologie. Quando si parla di teatro si parla anche di finzione / simulazione / ricostruzione, (definizioni vicine al mondo digiale) ed è nella sua natura definirsi "virtuale",in quanto spettacolarizzione di un mondo effimero.
 
 
     
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